Descrizione
Cinquant’anni, un lavoro che vacilla, un matrimonio stanco, un figlio distante e un padre che invecchia.
E poi i morti. La madre, la “Bionda”, che ritorna nei sogni con il volto della malattia e della poesia. Gli amici di sempre, le parole dette al bar, le occasioni mancate.
C’è un ponte sull’Arno che Mario deve attraversare. Trecento metri appena. Ma sotto scorrono acqua scura, paure antiche, le ombre di chi non ce l’ha fatta. Intanto il mondo parla di crisi e colpe, e dentro di lui cresce un vuoto che chiede una risposta. Perché a volte attraversare un ponte non significa soltanto passare dall’altra parte: significa decidere se restare.
E poi i morti. La madre, la “Bionda”, che ritorna nei sogni con il volto della malattia e della poesia. Gli amici di sempre, le parole dette al bar, le occasioni mancate.
C’è un ponte sull’Arno che Mario deve attraversare. Trecento metri appena. Ma sotto scorrono acqua scura, paure antiche, le ombre di chi non ce l’ha fatta. Intanto il mondo parla di crisi e colpe, e dentro di lui cresce un vuoto che chiede una risposta. Perché a volte attraversare un ponte non significa soltanto passare dall’altra parte: significa decidere se restare.





