Descrizione
Francesco Fanelli, romanziere fallito e impiegato presso una multinazionale francese di prodotti ferro-tramviari, conosce per caso alla Stazione Centrale di Milano il barbone Anselmo Ferrari.
Questo incontro fortuito dà il via alla trama di un romanzo pamphlet contro le scuole di scrittura e l’omologazione e mercificazione letteraria e culturale in senso lato. Il Ferrari, ex architetto di grido, è infatti uno scrittore di razza che ha visto precipitare la propria vita verso l’abisso della pubblica gogna e della miseria per colpa della frequentazione della scuola di scrittura diretta dall’insigne critico letterario Gianalberto Visentini, personaggio brillantemente viscido e carente di scrupoli,
responsabile di un corso di scrittura “creativa” frequentato da ogni sorta di archetipo attuale di scrittore (e scrittrice) in preda al disorientamento e con ambizioni non commisurate alle proprie reali capacità creative. È la storia – tanto per non abbandonare l’allegoria ferroviaria – dei deragliamenti personali asincroni e di un amaro riscatto finale di Francesco e Anselmo, che vivono la letteratura e la scrittura in modo insano, con conseguenze tragiche per se stessi e per le persone vicine.
Questo incontro fortuito dà il via alla trama di un romanzo pamphlet contro le scuole di scrittura e l’omologazione e mercificazione letteraria e culturale in senso lato. Il Ferrari, ex architetto di grido, è infatti uno scrittore di razza che ha visto precipitare la propria vita verso l’abisso della pubblica gogna e della miseria per colpa della frequentazione della scuola di scrittura diretta dall’insigne critico letterario Gianalberto Visentini, personaggio brillantemente viscido e carente di scrupoli,
responsabile di un corso di scrittura “creativa” frequentato da ogni sorta di archetipo attuale di scrittore (e scrittrice) in preda al disorientamento e con ambizioni non commisurate alle proprie reali capacità creative. È la storia – tanto per non abbandonare l’allegoria ferroviaria – dei deragliamenti personali asincroni e di un amaro riscatto finale di Francesco e Anselmo, che vivono la letteratura e la scrittura in modo insano, con conseguenze tragiche per se stessi e per le persone vicine.





