the
WISE
Baby

— il poppante
saggio

Rivista del rinascimento ferencziano

Finalità

Nata nel 2018 quale espressione della Società Italiana di Psicoanalisi e Psicoterapia “Sàndor Ferenczi”, la rivista The Wise Baby/Il Poppante Saggio si propone come punto di riferimento italiano del dibattito contemporaneo sul rinnovamento della teoria e della tecnica della psicoanalisi e sulla revisione della sua storia. A tal fine, intende dar voce a quegli autori che si richiamano al movimento internazionale noto come Rinascimento Ferencziano, anche attraverso la collaborazione con l’International Sàndor Ferenczi Network (ISFN) e con le riviste ad esso affiliate, quali l’International Forum of Psychoanalysis, l’American Journal of Psychoanalysis e Le Coq-Héron. 

La rivista, il cui nome è ispirato ad uno dei concetti più innovativi introdotti da Ferenczi, quello di “poppante saggio”, si propone di diffondere i più significativi contributi psicoanalitici riconducibili all’eredità ferencziana, privilegiando temi quali il trauma perinatale e relazionale precoce, il trauma da maltrattamento e abuso, il trauma sociale, la partecipazione affettiva dell’analista, la reciprocità, la dissociazione e frammentazione psichica, l’etica psicoanalitica e psicoterapeutica, la storia critica della psicoanalisi con particolare attenzione alla sua vocazione laica e antidogmatica.

DIRETTORE RESPONSABILE: Gianni Guasto

EDITORS IN CHIEF: Carlo Bonomi, Gianni Guasto

ASSOCIATE EDITORS: Luca Bonini, Andrea Ciacci, Marco Conci, Sara Ferroni, Clara Mucci, Ornella Piccini

SEGRETERIA DI REDAZIONE: Manuela Grippo

E-MAIL: 
poppantesaggio@societaferenczi.it

I manoscritti devono essere inviati in formato word a poppantesaggio@societaferenczi.it e, p.c., a gguasto@me.com

Saranno valutati per la pubblicazione solo i manoscritti originali che siano redatti nel rispetto delle norme redazionali.

La valutazione dei manoscritti sarà a cura del Comitato Editoriale e a suo insindacabile giudizio, secondo criteri di: 

  • qualità del contenuto;
  • originalità del contenuto;
  • appropriatezza al contesto della pubblicazione.

Agli autori dei manoscritti accettati per la pubblicazione verrà richiesto, previamente alla stessa, di sottoscrivere una liberatoria per la privacy dei pazienti e dei loro familiari. Per quanto con la sottoscrizione della liberatoria privacy ogni autore si assuma la responsabilità di quanto in essa dichiarato, essa non è da intendersi come un mero atto formale. Si invitano pertanto gli autori che presentino materiale clinico inedito, qualora in esso un proprio paziente possa risultare riconoscibile a terzi o a sé stesso, a discutere con il paziente il manoscritto presentato precedentemente alla pubblicazione, dando possibilità allo stesso di proporre modifiche al testo.

Ciò nel rispetto dei principi etici e deontologici alla base dell’approccio ferencziano alla psicoanalisi di cui ci consideriamo promotori, principi che stanno alla base anche della realizzazione della Rivista.

Lunghezza del manoscritto:
I manoscritti non possono superare le 8000 parole.

Stile del testo:
Carattere: Times New Roman
Corpo: 12 
Spazio: 1,5

Informazioni
Nella prima pagina del manoscritto dovranno essere riportati:
– Titolo;
– Autore (nome e cognome);
– Titolo e affiliazioni dell’autore;
– Abstract (massimo 200 parole; corpo: 12; interlinea: 1);
– Parole chiave (massimo n. 5 keywords).

Citazioni
Le citazioni nel testo dovranno apparire tra virgolette doppie (“…”). In esse, l’utilizzo del corsivo è consentito solo qualora compaia nel testo originale.
Le citazioni di lunghezza rilevante potranno essere riportate in un paragrafo separato, con rientro di valore 1 che ne evidenzi la discontinuità con il testo principale, e fra virgolette.
Le citazioni di monografie o articoli editi in lingua straniera dovranno essere riportate sempre in italiano utilizzando, se esistente, l’edizione italiana.

Dialoghi
I dialoghi relativi alle vignette cliniche dovranno apparire tra virgolette caporali («…»).

Note
Si potrà ricorrere ad esse, che in ogni caso dovranno essere poche e concise, allo scopo di alleggerire il testo del manoscritto.
Le note andranno riportate a piè di pagina e numerate progressivamente, utilizzando:

– Carattere: Times New Roman.
– Corpo:10.
– Spazio: 1.

Riferimenti bibliografici
I riferimenti bibliografici nel testo dovranno essere indicati secondo il sistema Harvard autore-data, riportando tra parentesi il cognome dell’autore (e l’iniziale del nome, in caso di omonimia) seguito dalla data dell’edizione originale. Es. (Freud, 1921) ma (Freud A., 1936).
Nel caso di opere coeve, dovranno essere utilizzate per distinguerle le lettere alfabetiche. Es. (Freud,1908a), (Freud, 1908b).
Se gli autori dell’opera citata sono due, dovranno essere indicati entrambi. Es. (Breuer e Freud, 1895).
Se gli autori sono in numero superiore a due, dovrà essere indicato il cognome del primo autore, seguito dalla dizione et al. Es. (Fonagy et al.,1995).
Quando il nome dell’autore compare nel testo, l’anno della pubblicazione (o delle pubblicazioni) cui si fa riferimento dovrà essere riportato a suo fianco, tra parentesi: Ferenczi (1909) descrive l’introiezione come quel processo che (…).
I titoli di monografie o riviste citati nel testo dovranno essere riportati in corsivo.
I titoli di articoli apparsi in libri o riviste citati nel testo dovranno essere riportati tra virgolette doppie.
Fanno eccezione i titoli di articoli raccolti nelle opere di Freud e di Ferenczi, per i quali si può usare il corsivo.
I titoli dei libri in inglese dovranno essere riportati utilizzando il maiuscolo conformemente al titolo del testo originale.
Ad ogni citazione e/o riferimento bibliografico inserito nel testo, dovrà corrispondere una voce nei riferimenti bibliografici riportati alla fine del manoscritto.
Nell’ultima parte del manoscritto dovranno essere riportati i riferimenti bibliografici, nei quali dovranno comparire esclusivamente le opere citate nel testo.
I riferimenti bibliografici dovranno essere riportati secondo il modello Harvard, in ordine alfabetico e, per ciascun autore, in ordine cronologico. Nel caso di più opere dello stesso autore comparse nello stesso anno, esse dovranno essere distinte con l’uso delle lettere alfabetiche.
I lavori di Freud in italiano devono essere citati dalle Opere, secondo questo modello:
Freud, S. (1896). Etiologia dell’isteria. Opere, 2: 331-360.
Freud, S. (1908a). Teorie sessuali dei bambini. Opere, 5: 451-465.
Freud, S. (1908b). Analisi della fobia di un bambino di cinque anni (Caso clinico del piccolo Hans). Opere, 5: 481-590.
Le monografie in italiano devono essere citate come segue:
Bonomi, C. (2007). Sulla soglia della psicoanalisi. Freud e la follia infantile. Torino: Bollati Boringhieri.
Borgogno, F. (1999). Psicoanalisi come percorso. Torino: Bollati Boringhieri.
Delle opere edite in lingua straniera dovrà essere citata, qualora esistente, l’edizione italiana, indicando la traduzione:
Aron, L. (1996). Menti che si incontrano. Trad. it., Milano: Raffaello Cortina, 2004.
Fanno eccezione i classici, per i quali può essere omessa l’indicazione della traduzione:
Ferenczi, S. (1932). Diario Clinico, gennaio – ottobre 1932. Milano: Raffaello Cortina, 1988.
Per la citazione di articoli comparsi in riviste, dovranno essere indicati autore, anno di pubblicazione, titolo dell’articolo, nome della rivista per esteso e in corsivo, numero del volume (in corsivo; il numero del fascicolo è opzionale), numeri da pagina a pagina:
Conci, M. & Pinkus, L. (1989). I primi pionieristici scritti di H.S. Sullivan sulla psicoterapia della schizofrenia. Psicoterapia e Scienze Umane, XXII (2): 69-82.

Gli articoli pubblicati in raccolte dovranno essere indicati come segue:
Borgogno, F. (2002). Perché Ferenczi oggi? In: F. Borgogno (a cura di), Ferenczi oggi. Torino: Bollati Boringhieri, 2004.
Cassirer Bernfeld, S. (1951). Freud e l’archeologia. In: S. Bernfeld & S. Bernfeld Cassirer, Per una biografia di Freud. Torino: Bollati Boringhieri, 1991.
Ferenczi, S. (1933). Confusione di lingue tra gli adulti e il bambino. Opere, vol. IV. Milano: Raffaello Cortina, 2002, pp. 91-100.
Hoffer, A. (1996). Asimmetry and mutuality in the Analytic Relationship: Contemporary Lessons from the Freud-Ferenczi Dialogue. In: P.L. Rudnytsky, A. Bokai & P. Giampieri-Deutsch (Eds.), Ferenczi’s Turn in Psychoanalysis. New York and London: N.Y. University Press, 2000, pp. 107-119.

Per le opere con due autori, essi dovranno essere riportati entrambi, separati dal segno &:
De Bei, F. & Lingiardi, V. (2012). Prefazione all’edizione italiana. In: P.M. Bromberg, L’ombra dello tsunami. La crescita della mente relazionale. Trad. it., Milano: Raffaello Cortina, 2012, pp. VII-XV.
Bezoari, M. & Ferro, A. (1992). Percorsi nel campo bipersonale dell’analisi: dal gioco delle parti alle trasformazioni della coppia. In: L. Nissim Momigliano & A. Robutti (a cura di), L’esperienza condivisa. Saggi sulla relazione psicoanalitica. Milano: Raffaello Cortina, 1992.

Nel caso gli autori siano più di due, essi dovranno essere riportati separati dalla virgola, eccetto l’ultimo che sarà riportato separato dal segno &:
Rudnytsky, P.L., Bokai, A. & Giampieri-Deutsch, P. (Eds.) (2000). Ferenczi’s Turn in Psychoanalysis. New York and London: N.Y. University Press.

Gli Epistolari in italiano dovranno essere citati con i nomi degli autori:
Freud, S. & Ferenczi, S. (1993). Lettere. Volume I, 1908-1914. Milano: Raffaello Cortina.

Gli Epistolari in inglese potranno essere citati anche con il nome del curatore (Editor):
Falzeder E. & Brabant, E. (Eds.) (2000). The Correspondence of Sigmund Freud and Sàndor Ferenczi, Volume 3, 1920-1933. Cambridge MA: Harvard University Press.

Volume 7, numero 1: La frammentazione della vita psichica

ISBN: 9788899985141

25,00

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